LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA


NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA
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domenica 20 novembre 2016

Festival del Libro della Grande Guerra - giorno 3

Con oggi si è concluso il Festival del Libro della Grande Guerra.

Ecco il resoconto fotografico.

Grazie a tutti!


Oggi hanno partecipato: Lorenzo Salimbeni, Maddalena Malni Pascoletti, Tatjana Rojc, Massimo Favento, Albin Sosic, Paolo Petronio, Carmen Gasparotto, Mariaelena Porzio, Maurizio Tavagnutti, Ivan Buttignon, Stefano Gambarotto, Alessandra Arcangeli, Deborah Pierazzi, Walter Pilo, Massimo Romita, Mauro Depetroni.

giovedì 10 novembre 2016

Ta Pum, il film documentario al Festival del Libro della Grande Guerra

Grande attesa al Duino&book per Ta Pum, il film documentario, che ripercorre in poco più di 30 minuti gli oltre 2.000 km del Cammino della Memoria, realizzato dai team alpinistico ed escursionistico di Ta Pum nel 2014. Presenteranno il film l'autore del documentario Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio Stampa CNR e Maurizio Gentilini del Dipartimento scienze umane CNR.
“Ta Pum” è il suono del colpo di fucile che ha accompagnato, incessante, i giorni e le notti di tanti soldati al fronte, rievocato e raddolcito nelle note di una delle più famose e struggenti canzoni della Prima guerra mondiale.

In occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, l’Associazione Ta Pum ha promosso un Cammino della memoria nei luoghi, dallo Stelvio al Mare, che furono lo scenario della Grande Guerra.

mercoledì 9 novembre 2016

Il programma del Festival del Libro della Grande Guerra

È online il programma del Duino&book - III Festival del Libro della Grande Guerra!

Dal 18 al 20 novembre alla Casa della Cultura/Kulturni Dom Aurisina.

Numerosi ospiti, tanti libri di cui parlare, per tre giorni di cultura e divulgazione!

L'iniziativa è realizzata nell’ambito del Progetto “Voci di Guerra in Tempo di Pace, tra Fronte e Follia. Dall’Isonzo al Tagliamento” sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis.

L’evento rientra nel programma ufficiale delle Commemorazioni del Centenario della Grande Guerra del Governo Italiano.

Per il programma dettagliato con la descrizione di tutti i volumi andate qui:
Catalogo dettagliato del Festival del Libro della Grande Guerra.

I luoghi della Grande Guerra, il progetto presentato da Paolo Plini del CNR

Il ricercatore del CNR Paolo Plini interverrà al Festival del Libro della Grande Guerra per presentare il progetto I luoghi della Grande Guerra, volto a ‘censire’ i siti teatro della Prima guerra mondiale.

La memoria del primo conflitto mondiale è indissolubilmente legata a luoghi o località simbolo come Pasubio, Grappa, Montello, Caporetto, nomi evocativi di eventi positivi e negativi per il Regio Esercito. Se però si aumenta il dettaglio, ci si rende subito conto di quanto la conoscenza sui siti interessati dalla Grande Guerra sia scarsa, se si escludono i cultori della materia, e spesso racchiusa all’interno di confini regionali e provinciali.
A questo si aggiunga la oggettiva difficoltà a identificate l’esatta posizione di siti a volte scomparsi anche dalla cartografia ufficiale più recente.

martedì 8 novembre 2016

1916… Gli occhi su Gorizia!

Tatjana Rojc e Massimo Favento porteranno al Festival del Libro della Grande Guerra 1916… Gli occhi su Gorizia!, una comparazione tra testi letterari poco noti, o inediti nel panorama della memorialistica bellica, abbinata a una ricerca storico-musicale e a una libera ricostruzione teatrale.

Si tratta di una silloge di più Profili. Vi è quello Letterario, curato da Tatjana Rojc, alla ricerca di «fratelli» ungarettiani tra le file dei soldati nelle trincee contrapposte (l’austriaco Ivo Volkmar, l’italiano Giuseppe Reina, l’ungherese Maté Zalka, lo sloveno Prežihov Voranc). A seguire c’è quello Musicale sui canti raccolti dalla contessa Maria Pace, curato da Pier Paolo Sancin, appassionato esploratore dei punti di contatto di culture diverse nelle nostre terre. Chiude quello Teatrale proposto da Massimo Favento, intento a evocare e mettere in scena fonti storiche e personaggi letterari in un «reportage virtuale» realizzato da un giornalista sportivo, Guerrino Pacifici, personaggio «virtuale» a sua volta, investito del ruolo di interprete del passato in un presente così frenetico e convulso, quello del 2016, che rischia di rendere impossibile una reale comprensione di fatti vecchi di cent’anni.

lunedì 7 novembre 2016

Il 4° Cantiere Dirigibili Di Istrago di Renato Mizzaro al Festival del Libro della Grande Guerra

Renato Mizzaro, al Duino&book, dal 18 al 20 novembre alla Casa della Cultura/Kulturni Dom di Duino Aurisina, ci parlerà del suo Il 4° Cantiere Dirigibili Di Istrago.

Nel Centenario della Grande Guerra, troppo spesso si è continuato a parlare di luoghi comuni e di eventi di cui si è scritto e riscritto troppe volte. Ma come è successo per questo volume, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis, attraverso la collaborazione con l’Associazione Erasmo da Rotterdam di Spilimbergo partner, insieme al Comune, sul Progetto “Voci di guerra in tempo di pace, tra fronte e follia. Dall’Isonzo al Tagliamento” ha voluto fortemente addentrarsi in una storia, ancora non conosciuta.
Il bando della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, indicava fortemente la volontà di far conoscere la storia del territorio e degli eventi attraverso le realtà, grazie alla costanza e al grande lavoro di ricerca del dott. Renato Mizzaro, appassionato cittadino di Istrago, nel Comune di Spilimbergo, abbiamo voluto raccontare la storia dei Dirigibili della Grande Guerra. Meglio ancora la storia della Base dei veivoli che vennero a bombardare quell’Ermada, fortezza inespugnabile della difesa austroungarica di Trieste.

sabato 5 novembre 2016

Gorizia 1915-1918, Italia Nostra Onlus, sezione di Gorizia al Festival del Libro della Grande Guerra

Gorizia 1915-1918, una riedizione arricchita dal catalogo dell’omonima mostra, sarà presentato al Festival del Libro della Grande Guerra da Maddalena Malni Pascoletti, presidente della Sezione di Gorizia di Italia Nostra Onlus. 
Il volume è stato rieditato in occasione del 25° anniversario della morte del conte Guglielmo Coronini Cronberg, fondatore e primo presidente della Sezione di Gorizia dell’associazione nazionale Italia Nostra Onlus

Si tratta, in realtà di due opere rilegate in un unico volume.
La prima parte è costituita dalla riedizione del libro edito dalla Sezione nel 1975, con la nuova scansione delle fotografie originali. La seconda parte consiste nel catalogo della mostra allestita in occasione della presentazione di tale riedizione, con i materiali originali, compresi numerosi disegni inediti di Paolo Caccia Dominioni, con bozzetti per la copertina, minute di lettere dell'allora presidente della Sezione, il conte Guglielmo Coronini, del gen. Aurelio Baruzzi e così via. 

venerdì 4 novembre 2016

I sentieri del cuore. Itinerari della Prima Grande Guerra in tempo di Pace. Il Nordic Walking al Duino&book

I sentieri del cuore. Itinerari della Prima Grande Guerra in tempo di Pace, verrà presentato al Duino&book Festival del Libro della Grande Guerra dalle autrici Alessandra Arcangeli e Deborah Pierazzi. 

Una guida di sette sentieri del Carso che attraversano le zone dove durante la Prima guerra mondiale sono state combattute delle aspre battaglie; un Carso divenuto suolo Sacro per le tante vite che qui sono state perse. 

La pubblicazione è stata realizzata nell’ambito del progetto "Voci di Guerra in Tempo di Pace – Tra Fronte e Follia", finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, nel quale il Presidente, Massimo Romita, ha creduto e che ha sostenuto tenacemente.

giovedì 3 novembre 2016

Il Terracina Book Festival e Giacomo Puccini al Festival del Libro della Grande Guerra

Dal 18 al 20 novembre alla Casa della Cultura/Kulturni Dom di Duino Aurisina ci sarà anche Massimo Lerose, uomo di cultura e spettacolo, attore e scrittore, con una carriera trentennale sul palcoscenico e oltre dieci anni nel mondo dell’editoria, che consoliderà il gemellaggio del Terracina Book Festival con il Duino&book Festival del Libro della Grande Guerra, ma anche l'amicizia fra Borgo Hermada (Terracina) e gli abitanti di Duino.


Il Terracina Book Festival, che porta in città autori, editori e personaggi di altro livello, per giornate all’insegna dei libri e della cultura, è ormai giunto alla settima edizione.

mercoledì 2 novembre 2016

Èco s. femminile, plurale di Carmen Gasparotto e Marielena Porzio

Al Festival del Libro della Grande Guerra anche Èco s. femminile, plurale, edito da Kappa Vu, di Carmen Gasparotto e Marielena Porzio.

Ventisei racconti in cui personaggi e ambienti sono indagati con i mezzi dell’introspezione e delle conoscenze storiche, in un quadro accattivante e per certi versi sorprendente dei destini dei protagonisti.

Storie che non sono autobiografiche (se non per quanto di autobiografico chi scrive riversa sempre nella propria opera), ma che spaziano invece in tempi e ambiti molto diversi. Le unificano i luoghi, perché tutte hanno a che fare con gente del Friuli e della Venezia Giulia. E pur nella varietà di genere e di stile narrativo, hanno la stessa scrittura asciutta, la stessa capacità immaginativa, per finali spesso folgoranti.

martedì 1 novembre 2016

Santa Gorizia. I simboli della Grande Guerra nel ventennio isontino di Ivan Buttignon

A presentare Santa Gorizia. I simboli della Grande Guerra nel ventennio isontino (Aviani Editori), al Festival del Libro della Grande Guerra che si terrà a Duino Aurisina dal 18 al 20 novembre, saranno l’autore, Ivan Buttignon, storico e politologo, e Lorenzo Salimbeni, gionalista pubblicista e ricercatore storico.

Corredato da un ampio apparato iconografico (fotografie di Lorenzo Lucia), Santa Gorizia descrive l’uso propagandistico che il fascismo fece della Prima guerra mondiale, nel corso della quale la conquista di Gorizia aveva rappresentato uno dei passaggi maggiormente enfatizzati. Nel dopoguerra, presentandosi erede della romanità e sobbarcandosi l’onere della cosiddetta “vittoria mutilata”, il regime di Benito Mussolini intervenne nella ricostruzione di Gorizia, devastata dal conflitto, con interventi architettonici, monumentali e decorativi tesi a celebrare i caduti del conflitto e a dimostrare la continuità del loro sforzo con l’operato dello Stato fascista. 

giovedì 27 ottobre 2016

Imre Gábor, diario di un cadetto a Doberdò

Imre Gábor diario un cadetto a Doberdò.
Abbiamo già parlato dei diari dei due soldati ungheresi che saranno presentati al Festival del libro della Grande Guerra.
Oggi vediamo un po’ più da vicino il primo dei due diari, Imre Gábor kadét doberdói naplója (Imre Gábor, diario di un cadetto a Doberdò) e conosciamo meglio proprio il cadetto che scrive le sue memorie.

Imre Gábor nasce a Külsővat nella contea di Veszprem in Ungheria il 1 settembre 1890. Muore a Kecskemét il 2 Marzo 1976. Inquadrato nel 6° Reggimento di Fanteria Comune di Újvidék (Novi Sad). Gábor Imre, dopo aver partecipato con il suo battaglione alle operazioni contro la Serbia, viene inviato il 14 maggio del 1915, poco prima dell’entrata in guerra dell’Italia, in una delle prime unità sul confine meridionale, sull’Isonzo. Il diario inizia da questo punto.
Partecipò alla prima e alla seconda battaglia dell’Isonzo. All’inizio di giugno del 1915 il cadetto Imre giunse sull’altopiano di Doberdò. Sabici, San Giovanni, le quote 77 e 121, il monte Cosich e il monte Sei Busi sono i luoghi del diario di Gábor Imre. Descrive dettagliatamente le cruente battaglie sopra Vermegliano della fine di luglio del 1915. In seguito parteciperà alle battaglie sui Carpazi.

mercoledì 26 ottobre 2016

I Borghi dell'Agro Pontino, Memoria Storica della Grande Guerra. Ripensare la Guerra per vivere la Pace

Direttamente da Borgo Hermada (Terracina) e dalla loro sezione del Gruppo Ermada, al Duino&book - Festival del libro della Grande Guerra sarà presentato I Borghi dell'Agro Pontino, Memoria Storica della Grande Guerra. Ripensare la Guerra per vivere la Pace, il risultato di un concorso letterario al quale i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Alfredo Fiorini hanno partecipato per ‘ricordare’ la Grande Guerra.

Il progetto prevedeva lo svolgimento di un Concorso letterario riservato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado. I partecipanti hanno elaborato testi sul tema proposto dall’Associazione, improntato sulla Grande Guerra vista la ricorrenza del centenario.

I vincitori di questa prima edizione hanno avuto l’opportunità visitare il territorio che è stato tragico teatro delle cruente battaglie di quella guerra: tra le tappe svolte, i Sacrari di Redipuglia e Oslavia, le trincee del Monte dei Busi.

Per la conclusione dell’iter progettuale, era prevista la rilegatura dei lavori svolti da tutti i ragazzi che hanno partecipato alla selezione e il racconto di viaggio dei vincitori.

E durante il Festival ne vedremo il risultato presentato da Luigi Orilia e Vito Cavaliere.

Intanto vi anticipiamo le parole di Luigi Orilia presentazione del progetto, Presidente della sezione del Gruppo Ermada di Borgo Hermada.


lunedì 24 ottobre 2016

L'ora K. Store brevi dal fronte del Carso di Arnaldo Calori

Un altro volume che scopriremo al Festival del Libro della Grande Guerra, che si terrà dal 19 al 20 novembre 2016 alla Kulturni Dom di Duino Aurisina, è L'ora K. Storie brevi dal fronte del Carso, di Arnaldo Calori. A presentare il libro sarà Giacomo Bollini. 

Dal libro alla lapide: un percorso di valorizzazione attiva della memoria. 

Arnaldo Calori, bolognese classe 1892, ci porta sul Carso narrandoci con umanità e trasporto le tragiche vicende che sconvolsero uomini e luoghi e delle quale lui stesso fu testimone e protagonista. L'ora dell'assalto, denominata L'ora K, le tragedie dei soldati, il contributo dei muli, l'importanza degli oggetti e dei materiali: Calori narra di ogni aspetto senza retorica alcuna e con grande commozione e pietas tracciando un vivido affresco di una realtà dura ogni oltre immaginazione e dagli aspetti più diversi tra loro.

mercoledì 19 ottobre 2016

Il Calvario degli Emiliani. L'attacco al Podgora del giugno 1915. Giacomo Bollini al Festival del Libro della Grande Guerra

All’alba della dichiarazione di guerra, i soldati italiani della Brigata Pistoia – per la gran parte emiliani – varcarono il confine all’oscuro di cosa li stesse aspettando. Non avevano idea di cosa fosse la guerra, né di cosa fosse un confine né tantomeno il nemico o una trincea. Partivano senza elmetto, addestrati con tattiche di combattimento vetuste, banda musicale in testa.
Primo obiettivo snidare quegli austriaci ancora sulla sponda destra dell'Isonzo, per poter entrare a Gorizia, appena al di là di una tozza collinetta boscosa che copriva la visuale della città. Quella collinetta boscosa, in realtà fortemente presidiata, era il Podgora, Calvario di nome e di fatto per quegli uomini, e prima tomba per centinaia di loro.


Il Calvario degli Emiliani, racconta la loro storia, la storia di uno dei primi attacchi della Grande Guerra, malamente condotto e malamente conclusosi. 

Il libro di Giacomo Bollini, edito da Gaspari Editore, ricostruisce le vicende tra testimonianze dirette e documenti inediti, per riportare alla luce un massacro per troppo tempo rimasto sepolto nei faldoni degli archivi.


A presentarlo al Festival del Libro della Grande Guerra, alla Casa Della Cultura/Kulturni Dom, di Duino Aurisina, l’autore Giacomo Bollini. Laureato in Storia contemporanea all’Università di Bologna, è redattore del Museo Virtuale della Grande Guerra di Redipuglia sorto sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, collabora con il progetto Rileggiamo la Grande Guerra e fa parte del comitato scientifico della Storia degli emiliani e romagnoli nella Grande Guerra.

martedì 18 ottobre 2016

Le gallerie cannoniere del Monte Sabotino, a cura di Maurizio Tavagnutti, al Duino&book

Maurizio Tavagnutti presenterà il volume che ha curato, Le gallerie cannoniere del Monte Sabotino, durante il Festival del Libro della Grande Guerra. 

Il libro è un excursus sulle fortificazioni sotterranee esistenti sul Monte Sabotino ed è edito dal Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Il volume prende in esame gli avvenimenti storici legati alla conquista del Monte Sabotino e lega le vicende belliche alle opere sotterranee esistenti sul crinale di questo monte, molto importante per la conquista di Gorizia nel conflitto 1915-18. Nella prima parte l’autore prende in esame e descrive le vicende storiche legate alla conquista del monte da parte dell’esercito italiano. A completare la ricostruzione storica viene riportata anche una breve descrizione degli avvicendamenti bellici fatta dallo storico Marco Meneghini. Nella seconda parte vengono riportate le descrizioni delle gallerie cannoniere assieme ai disegni e i rilievi topografici delle stesse. A rendere unico questo libro sono, dunque, le descrizioni e i rilievi topografici delle gallerie ivi esistenti. Un lavoro minuzioso che può dare al lettore l’esatta consistenza del patrimonio storico presente sul Monte Sabotino.


Maurizio Tavagnutti è nato a Gorizia nel 1950 e svolge attività speleologica dal 1969. Fondatore del C.R.C. “C. Seppenhofer” è iscritto alla Società Speleologica Italiana dal 1974.  Profondo conoscitore di carsismo, organizza manifestazioni, convegni e conferenze su questo tema. In passato ha partecipato attivamente alle esplorazioni dei maggiori abissi sul Monte Canin. Svolge attualmente un’intensa attività di ricerca nella zona carsica di Taipana (UD). Ha partecipato a numerose esplorazioni di cavità fuori dal territorio nazionale: in Francia, Austria, Perù, Germania, Grecia e recentemente ha organizzato la 1° spedizione speleologica italiana in Cambogia.

Il Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer" (www.seppenhofer.it) è un'associazione senza fini di lucro, ufficialmente fondato a Gorizia il 25 novembre 1978, raccogliendo all’epoca, i migliori speleologi e studiosi di carsismo dell’isontino. Si interessa di speleologia, nelle sue molteplici forme: dall'esplorazione di una grotta, fino alla protezione dell'ambiente carsico e alla sua valorizzazione naturalistica.

Il C.R.C. “C. Seppenhofer” è molto attivo nel campo dell’editoria, ha al suo attivo l’edizione di numerose pubblicazioni, cura inoltre la rivista mensile online «Sopra e sotto il Carso» giunta ormai al quinto anno di edizione dopo averla pubblicata per anni in formato cartaceo. Dal 2003 gestisce il rifugio speleologico “C. Seppenhofer” di Taipana, unica struttura del genere in Friuli Venezia Giulia.

venerdì 14 ottobre 2016

"Uno dei tanti", le memorie di Adolfo Baiocchi al Festival del Libro della Grande Guerra

A Duino, durante i giorni del festival, il presidente del comitato "Pro chiesa di Plave", Sergio Spagnolo ci parlerà di Uno dei tanti. 

Si tratta di una raccolta di memorie di Adolfo Baiocchi, un tenente senese del Regio Esercito che combatté dai primi giorni di guerra sul Carso.

Nel maggio del 1916 Baiocchi viene inviato sull’altopiano dei Sette Comuni per arginare, con la sua brigata, l’offensiva austro-ungarica nota come Strafexpedition per poi ritornare sul Carso con la brigata Verona. Cade prigioniero nel corso della controffensiva austriaca di Flondar del 4 giugno 1917.

Per la drammaticità degli episodi e il modo totalmente crudo e realistico con cui è scritto il libro, se lo si trasformasse in un film televisivo, gli verrebbe sicuramente assegnato il bollino rosso, sconsigliandone la visione alle persone più sensibili. Il vissuto dell’autore, infatti, non fa sconti alla realtà, ci getta in faccia senza troppi scrupoli e falsi moralismi, le situazioni più drammatiche e scabrose e i sentimenti più primitivi che albergavano nell’animo di molti soldati abbruttiti dalla guerra di trincea e da sacrifici inenarrabili. Non a caso, brani tratti dal capitolo “Gas” di Uno dei tanti vengono spesso letti nel corso di eventi legati al tragico attacco  avvenuto sul Monte San Michele il 29 giugno 1916.

Le memorie, in alcuni casi vissute in prima persona, in altri casi riportate all’autore da terzi, probabilmente durante la prigionia a Theresienstadt, sono state trascritte in singoli episodi, fra i quali alcuni spiccano facendo emergere la capacità di Baiocchi di tradurre in parole degli eventi che per altri sarebbero risultati indicibili.

Si tratta di un libro che si legge tutto d’un fiato, arricchito da numerose ricerche e approfondimenti curati da Paolo Seno, Sergio Spagnolo, Mitja Juren, Marco Mantini, Giacomo Bollini, Francesco Quaglio, Fabrizio Corso e altri collaboratori, ulteriormente impreziosito da un importante numero di fotografie, molte delle quali inedite.

La pubblicazione che non si trova nelle librerie è legata a una raccolta fondi, organizzata dal comitato “Pro chiesa di Plave”, finalizzata al restauro della Chiesa di S. Luigi, cappella dell’ex cimitero militare monumentale “Giovanni Prelli”  di Plava, in Slovenia.
Si tratta del primo reale progetto di collaborazione trans-frontaliera di questo tipo che si avvale della collaborazione della Soprintendenza ai beni culturale della Slovenia (Zavod za varstvo kulturne dediščine Slovenije).
Il comitato ha raccolto i fondi necessari al restauro attraverso la pubblicazione di diari e memoriali della grande Guerra e, a restauro concluso, alla fine del 2016, una volta raggiunto il proprio scopo, verrà sciolto.