LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA


NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA

lunedì 1 giugno 2026

AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ANGELI

AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ANGELI

Presentato a Lubiana il VI Premio Internazionale Rilke dedicato alla poesia

Ha preso ufficialmente avvio oggi, nella splendida cornice di Lubiana, Capitale Verde della Slovenia, la sesta edizione del Festival degli Angeli, importante manifestazione culturale promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis.

Con l’apertura del festival viene lanciata anche la nuova edizione del Premio Internazionale Rilke dedicato alla poesia, che punta a bissare il grande successo dello scorso anno, quando il concorso registrò oltre 500 partecipanti provenienti da numerosi territori e realtà culturali.

Nato nel 2021 per ricordare la figura di Rainer Maria Rilke e il profondo legame del poeta con il territorio di Duino, il Premio Internazionale Rilke è cresciuto rapidamente fino a diventare uno dei concorsi poetici più seguiti del Friuli Venezia Giulia e dell’area transfrontaliera. Fondato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis e l Associazione Poiein Aps con il supporto della casa editrice  Vita Activa Nuova e la collaborazione della Fondazione Alfonso Gatto di Salerno, il Premio valorizza opere poetiche provenienti da diverse realtà culturali e linguistiche, promuovendo il dialogo tra culture, la traduzione poetica e la diffusione della poesia contemporanea.

L’iniziativa trae ispirazione dalle celebri “Elegie Duinesi”, composte da Rainer Maria Rilke durante il soggiorno al Castello di Duino tra il 1911 e il 1912, opere che hanno reso il territorio carsico uno dei luoghi simbolo della poesia europea del Novecento. Negli anni il Premio ha registrato una costante crescita di partecipazione, consolidando una rete internazionale di autori, critici, traduttori e operatori culturali.

“Con una giuria rinnovata – ha voluto sottolineare il presidente e ideatore del Premio Christian Sinicco – abbiamo voluto proseguire nel segno della qualità dei giurati per affrontare al meglio un grandissimo lavoro di partecipazione”.

La giuria della Sezione A è composta da Elisa Donzelli, Tatjana Rojc, Mary Barbara Tolusso e Rodolfo Zucco.

La giuria della Sezione B è composta da Loredana Bogliun, Ulisse Dogà, Elisabeth Faller, Gianpaolo G. Mastropasqua e Alexandra Zambà.

La giuria della Sezione C è composta da Ivan Crico, Giovanna Frene, Gabriella Musetti, Daniele Orso e Furio Pillan.

“Abbiamo voluto proseguire su questo progetto – ha ribadito il presidente del Gruppo Ermada, Massimo Romita – con entusiasmo e con il coinvolgimento anche di nuove realtà. Il successo ottenuto negli anni scorsi ci conferma l’attenzione verso la poesia ma soprattutto la solidità del nostro concorso”.

Il Premio Rilke è sostenuto dal Comune di Duino Aurisina attraverso il Bando Cultura e dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, e gode della collaborazione di numerose realtà culturali del territorio.

Il saluto di apertura dell'incontro è stato fatto da Sava Sabadin referente per il Gruppo Ermada della Slovenia.

Lubiana ha rappresentato una delle prime fondamentali tappe del lungo percorso che porterà alla cerimonia finale di premiazione, in programma sabato 5 dicembre al Castello di Duino.

Bando completo del VI Premio Internazionale Rilke:



AL VIA LA TERZA EDIZIONE DI BORGO IN GIALLO

 DUINO AURISINA SI TINGE DI GIALLO: DAL 3 AL 30 GIUGNO 2026 LA TERZA EDIZIONE DI “BORGO IN GIALLO”



Libri, noir, cronaca vera, territorio e podcast: allo Spazio Cultura Borgo San Mauro e in diversi luoghi del territorio torna la rassegna promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DUINOBOOK – Tempus Edax Rerum

Duino Aurisina, giugno 2026 – A partire da mercoledì 3 giugno e fino al 30 giugno 2026, Duino Aurisina si tinge di giallo con la terza edizione di BORGO IN GIALLO, la rassegna dedicata al romanzo noir, alla narrativa di indagine, alla cronaca vera e alla scoperta dei luoghi del territorio.

L’iniziativa è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DUINOBOOK – Tempus Edax Rerum, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Comune di Duino Aurisina, ed è inserita nel programma di Come Sere d’Estate. Collaborano alla rassegna il Gruppo Speleologico Flondar, il Gruppo Ajser 2000, il Circolo Duinate, il Lions Club Duino Aurisina, Proloco Fogliano Redipuglia, i pubblici esercizi Borgomare e Ristorante San Mauro, l’Azienda Agricola Ivan Gabrovec e le realtà partner del territorio.

Il programma 2026 propone presentazioni di libri, incontri con autori, appuntamenti di approfondimento e visite guidate, con uno sguardo capace di intrecciare letteratura, memoria, cronaca, paesaggio e identità del Carso. Accanto agli appuntamenti letterari, la rassegna accompagnerà il pubblico alla scoperta del territorio con le visite guidate al Mitreo di Duino e con l’avvio del podcast “Mitreo e dintorni”, nell’ambito del progetto Mitreo tra Storia e Leggenda.




La rassegna si apre mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 allo Spazio Cultura Borgo San Mauro con la presentazione di “Blu temporale / Trilogia di Trieste” di Roberto Maestri. L’autore dialogherà con Fabiana Redivo. Il volume, pubblicato da Le Lettere Scarlatte, raccoglie tre racconti ambientati tra Trieste e il Carso, luoghi di confine e di memoria, dove il reale si fa instabile e ogni certezza sembra dissolversi in un orizzonte sospeso tra ricordo, immaginazione e mistero.



Tutti i sabati di giugno, 6, 13, 20 e 27 giugno, dalle 10.00 alle 12.00, si terranno le visite guidate al Mitreo di Duino, con il percorso Esploriamo il territorio – Scopriamo i tesori nascosti del territorio”. Per prenotare la visita info 3396908950 Gruppo Speleologico Flondar

Il programma prosegue mercoledì 10 giugno alle ore 18.00 con l’appuntamento “Borgo in Giallo”. il libro di Patrizia Dughero QUDU editore.



Lunedì 15 giugno alle ore 18.30, allo Spazio Cultura, si terrà l’incontro di storytelling “La fotografia come racconto della realtà”, con Katia Bonaventura, fotografa, e Stefano Mattia Pribetti, giornalista. L’appuntamento promosso in collaborazione con la Proloco Fogliano Redipuglia rientra nel progetto “Ungaretti, ritorno sul Carso: solo in mezzo ad altri uomini soli” del Centro Studi Rizzatti, nell’ambito del bando regionale “L.R. 28 dicembre 2023, n. 16”. Dal 15 al 30 giugno, sempre allo Spazio Cultura, sarà inoltre visitabile un estratto della mostra “Giuseppe Ungaretti, una voce di guerra in tempo di pace”.



Mercoledì 17 giugno alle ore 18.00, lo Spazio Cultura ospiterà Fabrizio Maniago con “I 175 sequestri di persona della Banda Baffi. Cronaca vera di un’inchiesta conclusa con doppia assoluzione”. Il libro racconta una vicenda giudiziaria reale, durata otto anni e mezzo tra indagini e processo, con centosettantacinque sequestri di persona contestati e due assoluzioni. Una testimonianza diretta che intreccia documenti, atti processuali e ricostruzioni investigative, aprendo una riflessione sul rapporto tra giustizia, immigrazione, informazione e responsabilità investigativa.



Lunedì 22 giugno alle ore 18.00, presso l’Osmica Ivan Gabrovec a Prepotto, sarà presentato “Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita” di Maurizio Marzi Wildauer, con prefazione di Francesco Magris. Il volume indaga la storia di Trieste dal 1719 alla fine della Grande Guerra, mettendo in luce le radici storiche e culturali di una città cosmopolita e il fragile equilibrio delle convivenze che ne hanno segnato il destino.



Mercoledì 24 giugno alle ore 18.00, allo Spazio Cultura Borgo San Mauro, sarà la volta di “La profezia del sopracomito. Un dramma tergestino” di Norberto Fragiacomo. Ambientato nella primavera del 1999, il romanzo prende avvio da un omicidio apparentemente senza movente nel paesello di Repino, intrecciando l’indagine del commissario Sassinovich con una vicenda di secoli precedenti e con una riflessione sul potere, sulla giustizia e sulla natura sospettosa dell’autorità.



Dal 29 giugno prenderà inoltre avvio il podcast “Mitreo e dintorni”, nell’ambito del progetto Mitreo tra Storia e Leggenda, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio.

«Con la terza edizione di Borgo in Giallo vogliamo confermare e rafforzare un percorso che in questi anni ha saputo incontrare l’interesse di lettori, autori, editori e appassionati del genere giallo e noir. - ha sottolineato Massimo Romita presidente del Gruppo Ermada - La rassegna nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto vivo, accessibile e partecipato, capace di valorizzare la narrativa di indagine non solo come forma di intrattenimento, ma anche come strumento per leggere la realtà, interrogare la memoria, raccontare il territorio e approfondire temi sociali, storici e culturali. Il coinvolgimento degli editori e degli autori rappresenta per noi un elemento fondamentale: significa mettere in relazione chi scrive, chi pubblica e chi legge, costruendo occasioni di dialogo diretto e favorendo la diffusione della cultura del libro. Il giallo, con la sua capacità di unire mistero, tensione narrativa , analisi dei luoghi e attenzione ai dettagli, è un genere particolarmente adatto a coinvolgere pubblici diversi e a stimolare curiosità, partecipazione e riflessione. Borgo in Giallo è anche un progetto di promozione del territorio. Attraverso gli incontri allo Spazio Cultura di Borgo San Mauro, le collaborazioni con le realtà associative, culturali ed economiche locali, le visite guidate e i percorsi dedicati alla scoperta del Mitreo e dei luoghi del Carso, vogliamo raccontare Duino Aurisina come un territorio ricco di storie, memorie, paesaggi e identità. La cultura diventa così occasione di incontro, ma anche motore di valorizzazione e conoscenza. Questa terza edizione conferma l’impegno del Gruppo Ermada nel costruire reti, nel coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori e cittadini, e nel proporre iniziative capaci di unire qualità culturale, partecipazione e attenzione al territorio. Borgo in Giallo è una rassegna che cresce grazie alla collaborazione di tanti soggetti e alla passione di chi crede che i libri possano ancora aprire strade, generare comunità e illuminare, anche attraverso il mistero, la complessità del nostro tempo.»