AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ANGELI
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NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA
lunedì 1 giugno 2026
AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEGLI ANGELI
AL VIA LA TERZA EDIZIONE DI BORGO IN GIALLO
DUINO AURISINA SI TINGE DI GIALLO: DAL 3 AL 30 GIUGNO 2026 LA TERZA EDIZIONE DI “BORGO IN GIALLO”
Libri, noir, cronaca vera, territorio e podcast: allo Spazio Cultura Borgo San Mauro e in diversi luoghi del territorio torna la rassegna promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DUINOBOOK – Tempus Edax Rerum
Duino Aurisina, giugno 2026 – A partire da mercoledì 3 giugno e fino al 30 giugno 2026, Duino Aurisina si tinge di giallo con la terza edizione di BORGO IN GIALLO, la rassegna dedicata al romanzo noir, alla narrativa di indagine, alla cronaca vera e alla scoperta dei luoghi del territorio.
L’iniziativa è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DUINOBOOK – Tempus Edax Rerum, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Comune di Duino Aurisina, ed è inserita nel programma di Come Sere d’Estate. Collaborano alla rassegna il Gruppo Speleologico Flondar, il Gruppo Ajser 2000, il Circolo Duinate, il Lions Club Duino Aurisina, Proloco Fogliano Redipuglia, i pubblici esercizi Borgomare e Ristorante San Mauro, l’Azienda Agricola Ivan Gabrovec e le realtà partner del territorio.
Il programma 2026 propone presentazioni di libri, incontri con autori, appuntamenti di approfondimento e visite guidate, con uno sguardo capace di intrecciare letteratura, memoria, cronaca, paesaggio e identità del Carso. Accanto agli appuntamenti letterari, la rassegna accompagnerà il pubblico alla scoperta del territorio con le visite guidate al Mitreo di Duino e con l’avvio del podcast “Mitreo e dintorni”, nell’ambito del progetto Mitreo tra Storia e Leggenda.
La rassegna si apre mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 allo Spazio Cultura Borgo San Mauro con la presentazione di “Blu temporale / Trilogia di Trieste” di Roberto Maestri. L’autore dialogherà con Fabiana Redivo. Il volume, pubblicato da Le Lettere Scarlatte, raccoglie tre racconti ambientati tra Trieste e il Carso, luoghi di confine e di memoria, dove il reale si fa instabile e ogni certezza sembra dissolversi in un orizzonte sospeso tra ricordo, immaginazione e mistero.
Tutti i sabati di giugno, 6, 13, 20 e 27 giugno, dalle 10.00 alle 12.00, si terranno le visite guidate al Mitreo di Duino, con il percorso “Esploriamo il territorio – Scopriamo i tesori nascosti del territorio”. Per prenotare la visita info 3396908950 Gruppo Speleologico Flondar
Il programma prosegue mercoledì 10 giugno alle ore 18.00 con l’appuntamento “Borgo in Giallo”. il libro di Patrizia Dughero QUDU editore.
Lunedì 15 giugno alle ore 18.30, allo Spazio Cultura, si terrà l’incontro di storytelling “La fotografia come racconto della realtà”, con Katia Bonaventura, fotografa, e Stefano Mattia Pribetti, giornalista. L’appuntamento promosso in collaborazione con la Proloco Fogliano Redipuglia rientra nel progetto “Ungaretti, ritorno sul Carso: solo in mezzo ad altri uomini soli” del Centro Studi Rizzatti, nell’ambito del bando regionale “L.R. 28 dicembre 2023, n. 16”. Dal 15 al 30 giugno, sempre allo Spazio Cultura, sarà inoltre visitabile un estratto della mostra “Giuseppe Ungaretti, una voce di guerra in tempo di pace”.
Mercoledì 17 giugno alle ore 18.00, lo Spazio Cultura ospiterà Fabrizio Maniago con “I 175 sequestri di persona della Banda Baffi. Cronaca vera di un’inchiesta conclusa con doppia assoluzione”. Il libro racconta una vicenda giudiziaria reale, durata otto anni e mezzo tra indagini e processo, con centosettantacinque sequestri di persona contestati e due assoluzioni. Una testimonianza diretta che intreccia documenti, atti processuali e ricostruzioni investigative, aprendo una riflessione sul rapporto tra giustizia, immigrazione, informazione e responsabilità investigativa.
Lunedì 22 giugno alle ore 18.00, presso l’Osmica Ivan Gabrovec a Prepotto, sarà presentato “Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita” di Maurizio Marzi Wildauer, con prefazione di Francesco Magris. Il volume indaga la storia di Trieste dal 1719 alla fine della Grande Guerra, mettendo in luce le radici storiche e culturali di una città cosmopolita e il fragile equilibrio delle convivenze che ne hanno segnato il destino.
Mercoledì 24 giugno alle ore 18.00, allo Spazio Cultura Borgo San Mauro, sarà la volta di “La profezia del sopracomito. Un dramma tergestino” di Norberto Fragiacomo. Ambientato nella primavera del 1999, il romanzo prende avvio da un omicidio apparentemente senza movente nel paesello di Repino, intrecciando l’indagine del commissario Sassinovich con una vicenda di secoli precedenti e con una riflessione sul potere, sulla giustizia e sulla natura sospettosa dell’autorità.
Dal 29 giugno prenderà inoltre avvio il podcast “Mitreo e dintorni”, nell’ambito del progetto Mitreo tra Storia e Leggenda, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio.
«Con la terza edizione di Borgo in Giallo vogliamo confermare e rafforzare un percorso che in questi anni ha saputo incontrare l’interesse di lettori, autori, editori e appassionati del genere giallo e noir. - ha sottolineato Massimo Romita presidente del Gruppo Ermada - La rassegna nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto vivo, accessibile e partecipato, capace di valorizzare la narrativa di indagine non solo come forma di intrattenimento, ma anche come strumento per leggere la realtà, interrogare la memoria, raccontare il territorio e approfondire temi sociali, storici e culturali. Il coinvolgimento degli editori e degli autori rappresenta per noi un elemento fondamentale: significa mettere in relazione chi scrive, chi pubblica e chi legge, costruendo occasioni di dialogo diretto e favorendo la diffusione della cultura del libro. Il giallo, con la sua capacità di unire mistero, tensione narrativa , analisi dei luoghi e attenzione ai dettagli, è un genere particolarmente adatto a coinvolgere pubblici diversi e a stimolare curiosità, partecipazione e riflessione. Borgo in Giallo è anche un progetto di promozione del territorio. Attraverso gli incontri allo Spazio Cultura di Borgo San Mauro, le collaborazioni con le realtà associative, culturali ed economiche locali, le visite guidate e i percorsi dedicati alla scoperta del Mitreo e dei luoghi del Carso, vogliamo raccontare Duino Aurisina come un territorio ricco di storie, memorie, paesaggi e identità. La cultura diventa così occasione di incontro, ma anche motore di valorizzazione e conoscenza. Questa terza edizione conferma l’impegno del Gruppo Ermada nel costruire reti, nel coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori e cittadini, e nel proporre iniziative capaci di unire qualità culturale, partecipazione e attenzione al territorio. Borgo in Giallo è una rassegna che cresce grazie alla collaborazione di tanti soggetti e alla passione di chi crede che i libri possano ancora aprire strade, generare comunità e illuminare, anche attraverso il mistero, la complessità del nostro tempo.»
mercoledì 27 maggio 2026
DUINOBOOK A RAVENNA
Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis in delegazione a Ravenna per importanti iniziative nell’anniversario della morte di Re Teodorico
Al centro dell’incontro con i Musei nazionali di Ravenna la Pietra di Aurisina, il Mausoleo di Teodorico e nuove progettualità culturali condivise
Ravenna / Duino Aurisina, maggio 2026 – Una delegazione del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, guidata dal presidente Massimo Romita, accompagnato da Gianpietro Colecchia e dal responsabile tecnico-scientifico Aureliano Barnaba, si è recata a Ravenna per un importante incontro istituzionale e progettuale con l’architetto Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna – Ministero della Cultura, e con il suo staff.
L’incontro si è svolto direttamente presso lo Spazio Teodorico, recentemente ristrutturato e inaugurato accanto al Mausoleo di Teodorico, in occasione delle iniziative dedicate al 1500° anniversario della morte di Teodorico il Grande. Il nuovo spazio, pensato come luogo di accoglienza, approfondimento e divulgazione, rappresenta un punto di riferimento per accompagnare cittadini, visitatori e studiosi alla conoscenza del monumento e della figura del sovrano ostrogoto, valorizzando al tempo stesso il rapporto tra patrimonio archeologico, architettura, storia e comunità.
Nel corso dell’incontro, durato oltre un’ora, sono scaturite diverse idee promozionali e culturali congiunte, accomunate da un filo conduttore di straordinario valore storico e identitario: la Pietra di Aurisina e il Mausoleo di Teodorico.
Il Mausoleo, costruito nel VI secolo e inserito dal 1996 nel sito UNESCO dei monumenti paleocristiani di Ravenna, rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura tardoantica europea. La sua eccezionalità è legata anche all’impiego della pietra d’Aurisina, proveniente dalle cave del Carso triestino, utilizzata per la costruzione dell’intero monumento e, in modo particolarmente rilevante, per la celebre cupola monolitica. Questa straordinaria struttura, ricavata da un unico blocco di pietra, costituisce ancora oggi uno degli elementi più affascinanti e studiati del Mausoleo, capace di raccontare l’ingegno tecnico, le relazioni commerciali e le conoscenze costruttive dell’antichità.
«Da cinque anni – ha dichiarato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis – ci stiamo occupando della valorizzazione di questa preziosa relazione tra la Cava Romana di Aurisina e il Mausoleo di Teodorico. Lo abbiamo fatto attraverso mostre, incontri, puntate digitali, collaborazioni istituzionali e attività divulgative, mettendo in rete conoscenza, storia, archeologia e territorio. La pietra non è soltanto materia: è memoria, viaggio, lavoro umano, ingegno tecnico e identità culturale».
Il 2026 assume in questo senso un significato particolarmente importante. Nell’anno del 1500° anniversario della morte di Teodorico, il Gruppo Ermada intende infatti rafforzare il percorso avviato, collegandolo alla 13ª edizione di Duino&Book, che avrà come tema conduttore “Tempus edax rerum”. Il programma svilupperà particolari focus sui siti archeologici, sui paesaggi della memoria, sui workshop fotografici, sulle mostre, sui concorsi letterari e sul rapporto tra vino e archeologia, anche attraverso la collaborazione con Città del Vino.
«Il tema “Tempus edax rerum” – ha proseguito Romita – ci permette di riflettere su ciò che il tempo consuma, ma anche su ciò che la cultura riesce a restituire. Il Mausoleo di Teodorico e la Pietra di Aurisina rappresentano un ponte straordinario tra l’Adriatico, il Carso e Ravenna. Vogliamo continuare a costruire occasioni di conoscenza condivisa, coinvolgendo istituzioni, studiosi, comunità locali, fotografi, scrittori e giovani».
Durante l’incontro, l’arch. Andrea Sardo ha presentato la nuova struttura dello Spazio Teodorico, sottolineando l’importanza di una narrazione aggiornata, accessibile e capace di mettere in relazione il monumento con le sue molteplici dimensioni: storica, architettonica, archeologica, materiale e paesaggistica.
«Il Mausoleo di Teodorico – ha evidenziato l’arch. Andrea Sardo – è un monumento che continua a interrogare studiosi e visitatori. Approfondire la storia della pietra con cui è stato costruito significa entrare nel cuore stesso della sua identità. La collaborazione con realtà come il Gruppo Ermada permette di ampliare lo sguardo, collegando Ravenna ai luoghi di estrazione, alle competenze tecniche e alla storia materiale che hanno reso possibile un’opera tanto eccezionale».
Dall’incontro è emersa la volontà di definire una serie di iniziative comuni, tra cui la realizzazione di una mostra tematica dedicata alla Pietra di Aurisina e al Mausoleo di Teodorico, che farà seguito alla mostra prevista a fine agosto a Palazzo Rasponi, sempre promossa dal Gruppo Ermada con la collaborazione del Comune di Ravenna e dell’associazione Cocci Rotti.
Tra le proposte condivise vi è anche l’organizzazione di una giornata di studi con la partecipazione dei principali rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e produttivo legato alle cave di Aurisina: dalla Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia, già presente in precedenti appuntamenti sul tema, alla proprietà della Cava Romana, fino a professori, geologi, storici, archeologi e tecnici del settore lapideo. L’obiettivo sarà approfondire il rapporto storico tra il bacino estrattivo di Aurisina e Ravenna, con particolare attenzione alla filiera antica della pietra, al trasporto, alla lavorazione, alle tecniche costruttive e alla straordinaria impresa architettonica rappresentata dalla cupola monolitica del Mausoleo.
L’intero percorso progettuale gode inoltre del supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del Bando Umanistico, e del Comune di Duino Aurisina – Občina Devin Nabrežina, attraverso la promozione del Museo Kamen – Museo diffuso delle cave e della pietra di Aurisina. Il Museo Kamen rappresenta una realtà culturale diffusa nata per valorizzare il patrimonio storico, geologico, paesaggistico e identitario legato all’attività estrattiva, alla lavorazione della pietra e alla memoria delle comunità che nei secoli hanno vissuto e trasformato il territorio di Aurisina.
«Il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Duino Aurisina – ha sottolineato Romita – conferma il valore di un progetto che non si limita alla memoria locale, ma costruisce relazioni culturali ampie, capaci di collegare il Carso, Ravenna e l’intero Adriatico. Il Museo Kamen rappresenta uno strumento fondamentale per raccontare la civiltà della pietra di Aurisina, dalle cave storiche fino ai grandi monumenti che ne custodiscono la memoria».
In questa prospettiva, la collaborazione con i Musei nazionali di Ravenna si inserisce in un più ampio lavoro di rete che, partendo dal territorio di Duino Aurisina, intende promuovere la conoscenza della pietra d’Aurisina come elemento di identità, ricerca scientifica, educazione al patrimonio e sviluppo culturale sostenibile.
«Questo anniversario – ha concluso Romita – rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare il dialogo tra territori che condividono una storia antica. Ravenna e Aurisina sono unite da una pietra che ha attraversato il mare, i secoli e la memoria. Il nostro compito è far conoscere questa storia e trasformarla in nuove opportunità culturali, turistiche e scientifiche».
L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il lavoro congiunto nelle prossime settimane, definendo calendario, contenuti e collaborazioni delle iniziative che accompagneranno il percorso di valorizzazione nel corso dell’anno teodoriciano. Un percorso sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Duino Aurisina – Občina Devin Nabrežina e dal Museo Kamen – Museo diffuso delle cave e della pietra di Aurisina, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra ricerca, divulgazione, promozione territoriale e cooperazione culturale tra l’Alto Adriatico e Ravenna.
venerdì 22 maggio 2026
LIBRI E VINI IN PIAZZETTA
Prosegue fino a fine mese la rassegna “Libri e Vini in Piazzetta”
Prosegue fino alla fine del mese la rassegna “Libri e Vini in Piazzetta”, promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto DuinoBook – Tempus Edax Rerum, con il patrocinio del Ministero della Cultura – Il Maggio dei Libri e del Comune di Duino Aurisina e la collaborazione di Circolo Duinate, Ajser 200, Lions Club Duino Aurisina
https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/
Il programma propone visite guidate, incontri letterari, momenti culturali e iniziative conviviali tra Duino e Borgo San Mauro.
Sabato 23 e sabato 30 maggio, a partire dalle ore 10.00, sono in programma le visite guidate al Mitreo di Duino. Prenotazioni: 339 6908950 Gruppo Speleologico Flondar.
Domenica 24 maggio, presso la sala dello Spazio Cultura, sarà allestita in collaborazione con la Famiglia Alpina di Duino Aurisina un’esposizione omaggio in occasione del 70° anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare al Generale Franco Magnani, concittadino di Mede, che proprio a Trieste, in Piazza dell’Unità d’Italia, ricevette ufficialmente la decorazione nel 1956.
Lunedì 25 maggio, la rassegna si sposterà vicino al mare, a Duino. Il Gruppo Ermada presenterà il libro di Nicola Santini, Un po’ d’istruzione e un po’ di distruzione. Trentuno classici riveduti e scorretti. L’appuntamento è fissato alle ore 18.00 al ristorante Dama Bianca di Duino. Dialogherà con l’autore Carmen Gasparotto.
Nel volume, Nicola Santini rilegge i grandi classici della letteratura con uno sguardo personale, ironico e liberatorio. Alla soglia dei cinquant’anni, il testo diventa l’occasione per una resa dei conti con la propria formazione culturale, tra memoria, disincanto e nuove consapevolezze maturate nel tempo. Durante un trasloco riemergono romanzi amati, subiti o fraintesi, rimasti a lungo sedimentati nell’esperienza di lettura. Rileggerli dopo un po’ di anni restituisce umanità a personaggi iconici e riporta gli autori fuori dal mito, osservandoli come fragili e profondamente contemporanei. I testi considerati intoccabili vengono attraversati con lucidità critica, intelligenza narrativa e sottile ironia. La prefazione è di Concita Borrelli.
Mercoledì 27 maggio è previsto il gran finale con due appuntamenti.
Alle ore 18.00, presso lo Spazio Cultura Borgo San Mauro, sarà presentato il libro “Praivat Investighescion” di Sabrina Gregori, edito da White Cocal Press. Praivat Investighescion è un giallo brillante e umano, dove la verità profuma di spritz e di vento di mare, e gli indizi si trovano solo se si sa ascoltare le persone, e a volte anche gli alberi.
Alle ore 20.30, presso il Ristorante San Mauro, la serata proseguirà con l’intrattenimento del Mago D’Umago. Info e prenotazioni: 348 7056088.
lunedì 18 maggio 2026
DUE NUOVI APPUNTAMENTI
Dopo il grande successo della Marcia sul Kohišče, Libri e Vini in Piazzetta entra nel vivo con un nuovo calendario di appuntamenti dedicati alla cultura, alla fotografia, alla lettura e alla valorizzazione del territorio.
Il programma prosegue martedì 19 maggio alle ore 18.00, presso l’enoteca Borgomare, in Borgo San Mauro 122 a Sistiana, con la presentazione del volume fotografico “Fotografistria” di Marco Olivo. L’autore dialogherà con Linda Simeone, direttrice de Le Vie delle Foto. A seguire, alle ore 19.00, sarà inaugurata la mostra fotografica personale di Marco Olivo.
Mercoledì 20 maggio alle ore 18.00, presso lo Spazio Cultura di Borgo San Mauro, sarà invece la volta della presentazione del libro “Ridade con Dade” di Davide Destradi, edito da White Cocal Press. Fresco dalla tappa al Salone del Libro di Torino, Destradi proporrà un appuntamento divertente tra racconti, aneddoti e pagine di vita quotidiana. Autista di autobus e narratore ironico della realtà, l’autore raccoglie e condivide storie capaci di trasformare l’esperienza di ogni giorno in occasione di sorriso e riflessione.
“Libri e Vini in Piazzetta rappresenta uno dei momenti più significativi del nostro percorso culturale e comunitario,” dichiara Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada. “Dopo la grande partecipazione alla Marcia sul Kohišče, siamo felici di proporre nuovi appuntamenti che uniscono libri, fotografia, incontri e territorio. La cultura, quando nasce dal dialogo tra persone, associazioni, istituzioni e realtà locali, diventa un motore autentico di crescita e partecipazione. Questa rassegna vuole essere proprio questo: uno spazio vivo, aperto, capace di raccontare la bellezza della nostra comunità e di rafforzare il legame con i luoghi che abitiamo.”
DUINO&BOOK Festival del Libro di Duino Aurisina: LIBRI E VINI IN PIAZZETTA 2026
“Libri e Vini in Piazzetta” rientra nel programma di Duino Book sostenuto dalla Regione Fvg ed è inserito nel calendario nazionale de Il Maggio dei Libri, iniziativa promossa dal Ministero della Cultura, giunta alla sua sedicesima edizione. Il tema scelto per il 2026, “Ogni libro è creatura viva”, richiama idealmente il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi: come ogni elemento del creato è parte di un equilibrio armonico, così anche i libri diventano compagni di viaggio, capaci di accompagnare l’uomo nelle diverse fasi della vita.
I libri “respirano e parlano”: trasmettono messaggi, custodiscono esperienze e insegnamenti, invitano a vivere in armonia con gli altri e con l’ambiente. In sinergia con il progetto Libriamoci, Il Maggio dei Libri celebra la lettura come strumento di relazione, crescita e consapevolezza, capace di favorire il rispetto reciproco e la costruzione di un futuro condiviso.
Tre i filoni tematici che accompagnano l’edizione 2026: Cantare la bellezza, dedicato alla scoperta della bellezza del creato e di quella interiore, nonché alla forza immaginativa del linguaggio; Creature in cammino, che esplora attraverso racconti e romanzi i percorsi di vita, le emozioni e le relazioni; Creature nel nostro tempo, focalizzato sulle sfide contemporanee, con uno sguardo responsabile verso la società e l’ambiente.
“Libri e Vini in Piazzetta” si conferma così come un progetto di comunità e un’importante occasione di incontro e valorizzazione del territorio, capace di mettere in rete cultura, turismo, tradizioni locali e realtà economiche, promuovendo uno sviluppo sostenibile e partecipato.
mercoledì 29 aprile 2026
giovedì 23 aprile 2026
A GENOVA CON GLI ALPINI - DUINO BOOK PROTAGONISTA
Omaggio a Duilio De Polo Saibanti
I disegni delle canzoni alpine – Arte, memoria e orgoglio alpino
venerdì 8 maggio alle ore 19.00, presso il Ristorante il Gelsomino di Genova si terrà l’inaugurazione della mostra “Omaggio a Duilio de Polo Saibanti con i suoi disegni delle canzoni alpine”, visitabile dal 5 al 10 maggio 2026 (con orario ristorante).
L’esposizione è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, in collaborazione con la Famiglia Alpina Duino Aurisina e l’ANA – Sezione di Trieste, e intende rendere omaggio a Duilio de Polo Saibanti, figura di straordinario valore umano, culturale e militare, Capitano del 4° Reggimento Artiglieria Alpina Cunense e profondo interprete dello spirito alpino.
Duilio de Polo Saibanti: arte e identità alpina
Attraverso i suoi disegni, de Polo Saibanti ha saputo tradurre in immagini il patrimonio immateriale delle canzoni alpine, restituendo con tratto essenziale ma intenso i valori di fratellanza, sacrificio, amore per la montagna e memoria collettiva. Le sue opere non sono semplici illustrazioni, ma vere e proprie testimonianze visive di una tradizione che unisce generazioni di Alpini e comunità civili.
Le canzoni alpine: una storia che canta la memoria
Le canzoni degli Alpini rappresentano uno dei pilastri più profondi della cultura popolare italiana legata alla montagna. Nate spesso in contesti di guerra, di marcia o di lontananza da casa, queste melodie raccontano il dolore, la speranza, la nostalgia e il senso del dovere. Tra gli autori più significativi spicca Bepi De Marzi, che ha saputo rinnovare il repertorio alpino con composizioni di intensa spiritualità e lirismo.
Emblematica in questo senso è Signore delle cime, una delle canzoni alpine più conosciute e amate, diventata nel tempo un canto universale di commiato, preghiera e speranza, eseguito non solo dai cori alpini ma anche in contesti civili e religiosi. L’opera di de Polo Saibanti dialoga idealmente con questo patrimonio musicale, trasformando il canto in immagine e memoria visiva.
Un appuntamento tra cultura, storia e identità
La mostra “Omaggio a Duilio de Polo Saibanti” si propone quindi come un momento di incontro tra arte e memoria, capace di parlare non solo agli Alpini, ma a tutta la cittadinanza, invitando a riscoprire un patrimonio culturale che appartiene alla storia collettiva del Paese.
L'iniziativa rientra nella 13 edizione di Duinobook, Tempus Edax Rerum promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il sostegno della Regione Autonoma Fvg.
L'adunata alpini di Genova
97ª Adunata Nazionale Alpini 2026 |
FAMIGLIA ALPINA DUINO AURISINA : LA FAMIGLIA ALPINA IN CAMMINO A GENOVA PER L'ADUNATA
Famiglia Alpina Duino Aurisina





















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