| ||||||||||||||||
| ||||||||||||||||
|
LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA
martedì 11 febbraio 2014
BORSA EUROPEA DEL TURISMO GRANDE GUERRA
lunedì 10 febbraio 2014
1914-2014 La guerra invisibile

Comunicato stampa
In
occasione del centenario della Prima
guerra mondiale
l’Associazione
Culturale ArteGrandeGuerra e
il
Centro Culturale Alessandro Manzoni di Bresso
propongono:
Titolo mostra: 1914-2014 La guerra invisibile
Sottotitolo: La voce
dei soldati della Grande Guerra in 100 opere
riscoperte
Inaugurazione: 8
febbraio 2014, ore 17 presso il Centro Culturale Manzoni, via Roma 16,
Bresso (MI)
Periodo: 9 - 22 febbraio 2014
Orari: da martedì a sabato 10 - 12,30; 16 - 19
domenica 10 - 12,30 / 15 - 18
Ingresso: gratuito
visite guidate gratuite per scolaresche
e gruppi, anche serali, su prenotazione (info e prenotazioni: 0266501089,
info@ccmanzoni.it)
Informazioni: www.artegrandeguerra.net
Catalogo: 1914-2014 La guerra invisibile. La
voce dei soldati della Grande Guerra in 100 opere riscoperte (180 pagine, 100 illustrazioni), ArteGrandeGuerra edizioni
La mostra, che inaugura in Italia le riflessioni sul centenario della
Prima guerra mondiale, espone cento opere originali (schizzi, disegni, oli,
acquarelli, incisioni e litografie), rappresentative della produzione artistica
nata nelle trincee della Grande Guerra, provenienti da tutti i fronti, da
riferirsi a memorie recuperate: operazioni culturali a un tempo faticose ed
entusiasmanti, volte a trarre dall’oblio delle preziose testimonianze che erano
a un passo dal disperdersi per sempre. L’intento che si propongono i curatori è
di fare il punto sulle trasformazioni che quel conflitto ha prodotto nella
mente dei combattenti e nella società civile, passaggio obbligato per capire
non solo la Grande Guerra, ma i mutamenti che segnarono l’avvento della
modernità.
Le opere sono accompagnate
dalle riflessioni di una guida d’eccezione: Otto, soldato tedesco di religione
ebraica, la cui vicenda, foriera di importanti riflessioni sul ciò che
attenderà gli ebrei in Germania di lì a qualche decennio, è raccontata nel recentissimo
testo di Dario Malini Taccuino di un
nemico. La Grande Guerra di un soldato ebreo nell’esercito tedesco, Mursia
editore, presentato in prima assoluta in occasione dell’inaugurazione della
mostra.
Nella settimana successiva, martedì 18 febbraio alle ore 21, presso
il Cinema Teatro San Giuseppe, in via Isimbardi 30, sempre a Bresso, proponiamo
un incontro - dialogo con il prof. Andrea Caspani sul tema “La grande Guerra e noi” con la
partecipazione del coro CeT - Canto e
Tradizione.
Dettagli in allegato e nel link:
sabato 1 febbraio 2014
venerdì 31 gennaio 2014
L'ERMADA E IL FRIULI VENEZIA GIULIA NELLA GRANDE GUERRA IN VETRINA A BOLOGNA
Comunicato stampa
In vista delle
imminenti celebrazioni per il Centenario della Prima Guerra Mondiale,
il 1° febbraio 2014, alle ore 11,30, verrà inaugurata al Museo
civico del Risorgimento di Bologna la mostra "Voci di guerra in
tempo di pace", realizzata
dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis insieme al Gruppo Culturale eSportivo Ajser 2000 ed il LIONS CLUB DUINO AURISINA (Duino Aurisina,
Trieste), all'interno del progetto ERMADA 1914/2014, in
collaborazione con diversi enti pubblici e privati, tra i quali
l'Agenzia Turismo del Friuli Venezia Giulia, che collabora anche alla
manifestazione bolognese.
Il Monte Ermada,
con le sue tre cime e 323 metri di altezza si trova oggi nella parte
nord -occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio del
Comune di Duino Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in
territorio sloveno. Durante il primo conflitto mondiale il Monte
Ermada, allora in territorio austro-ungarico, costituì un
insuperabile baluardo contro il quale si infransero senza successo
gli sforzi dei soldati italiani. L'esercito austro-ungarico lo aveva
infatti trasformato in una munitissima ed agguerrita fortezza, dotata
di artiglierie.
Grazie al lavoro infaticabile dei volontari
della Società Alpina delle Giulie, a distanza di quasi cent'anni
dalla loro creazione, molte delle strutture realizzate allora sono
riemerse dalla vegetazione e sono state risistemate. La mostra “Voci
di guerra in tempo di pace”, è nata per rendere visibile il
risultato di questo lavoro di riqualificazione delle trincee e di
raccolta delle testimonianze della Grande Guerra, e si presenta
ancora una volta rinnovata ed aggiornata rispetto alle altre edizioni
della mostra svoltesi a Milano, Treviso, Monfalcone e diverse altre
città italiane.
L'edizione di
Bologna è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto per la
Storia del Risorgimento Italiano Comitato di Bologna ed è sostenuta
dalla donazione di Jadranka Bentini in ricordo della mamma Vinka
Kitarovic.
Attraverso foto
d'epoca e testi, l'esposizione ripercorre le vicende vissute in
quelle zone durante il conflitto, documentando poi gli attuali lavori
di recupero, fino ad un'ipotetica passeggiata sull'Ermada, a
rinvenire le tracce di quegli eventi terribili: le “voci di guerra”
di cui oggi, in “tempo di pace”, è così importante non perdere
la memoria.
Arricchiranno l'esposizione documenti e cimeli originali provenienti dai depositi del Museo e normalmente non visibili al pubblico.
Arricchiranno l'esposizione documenti e cimeli originali provenienti dai depositi del Museo e normalmente non visibili al pubblico.
Sarà presente
altresì un plastico interattivo dell'Ermada che ricostruisce
fedelmente il rilievo topografico del monte, le linee di trincea e i
camminamenti italiani ed austro-ungarici, così come si presentavano
nel 1917.
Ma
il Gruppo ERMADA FLAVIO VIDONIS, vuole presentare in anteprima
nazionale due nuove ed importanti iniziative: l'uscita della
rivista "LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA" e la
presentazione in anteprima della nuova Sala dedicata alla Grande
Guerra all'interno del Castello di Duino.
LA
TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA, edita da TRIESTESTAMPA E TV,
stampata in 5000 copie, è una rivista trimestrale di storia,
cultura, turismo, associazionismo, legati alla Grande Guerra nel
Friuli Venezia Giulia, ISTITUZIONI, ENTI, COOPERATIVE, ASSOCIAZIONI,
racconteranno attraverso articoli mirati la propria attività legata
al grande evento celebrativo. Informazioni utili a programmare delle
visite specifiche di gruppi o scolaresche o semplicemente
appassionati alla ricerca del sito della Grande Guerra.
Itinerari
e proposte di visita attraverso gli enti preposti a organizzare delle
escursioni in sicurezza e a norma, una rete di associazioni e di
attività che avevano la necessità di far conoscere in maniera
congiunte le proprie proposte.
La
seconda iniziativa che il Gruppo Ermada dedicato a Flavio Vidonis
porterà all'attenzione del pubblico nazionale, l'annuncio della
prossima apertura di una Sala dedicata alla Grande Guerra all'interno
del Castello di DUINO.
In
vista delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, una
importante novità turistica nella già ampia proposta offerta al
visitatore, l’apertura il 21 di marzo della SALA ESPOSITIVA
dedicata alla GRANDE GUERRA. Attraverso la collaborazione proprio con
il Gruppo ERMADA FLAVIO VIDONIS di Duino Aurisina, che gestirà in
autonomia la sala Rilke all’interno della storica torre, proporrà
un intenso programma di iniziative e di mostre cogliendo
tutti gli aspetti della Grande Guerra.
Il Castello di Duino, con
questa importante novità, dunque, si offre come indispensabile tappa
del turista alla ricerca di storia e cultura, essendo poi in una
direttrice strategica tra Gorizia e Trieste, che proprio per il
Centenario si stanno preparando al meglio per ospitare dei grandi
eventi.
Info:
cell.
3886449114
giovedì 30 gennaio 2014
GRAZIE A TUTTI PER IL CALOROSO SOSTEGNO!!
I primi importanti commenti sul primo numero della TRADOTTA
Ho letto con interesse il primo numero de "La Tradotta", che ho molto apprezzato per la visione completa su tutti gli aspetti del tema (un naturalista direbbe una visione olistica !). e per le connessioni con i vari aspetti culturali coinvolti. Una tale visione è in grado di indurre positivi effetti sul nostro territorio aumentandone l'attrattività ed inducendo uno sviluppo sostenibile.
Auguro a tutti buon lavoro.
arch. Maurizio ANSELMI
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia
Grazie mille e complimenti!
Marco Pascoli
Bella impaginazione (tienimi da parte una copia), possiamo vedere di fare una presentazione in Friuli.
Ugo Falcone
Ricevuto, letto, ringrazio.
Bg Elio De Anna
Ringraziamo di vero cuore per la vostra preziosa collaborazione e per lo
spazio riservatoci. saluti carissimi
visintin/Amministratore
Pro Loco Fogliano Redipuglia
spazio riservatoci. saluti carissimi
visintin/Amministratore
Pro Loco Fogliano Redipuglia
Grazie molto utile e bella.
Bravi!
Bravi!
Ringrazio per la gentile disponibilità e per l'importanza che tale iniziativa riveste per le conoscenze nostre e dei nostri associati in merito al territorio così duramente provato nel periodo bellico che ebbe inizio nel 1914.
Cordiali saluti
Gian Luigi Ravera Presidente
Associazione Nazionale Alpini
Casale Monferrato
Cordiali saluti
Gian Luigi Ravera Presidente
Associazione Nazionale Alpini
Casale Monferrato
IL PRIMO NUMERO DELLA TRADOTTA DEL FVG GENNAIO 2014
RICHIEDI UNA COPIA CARTACEA
latradottafvg@libero.it
triestestampa@gmail.com
o ritirala presso uno dei nostri sponsor
EVENTI DA NON PERDERE
Centenario della Grande Guerra
Centenario della Grande Guerra
Il 2014 è alle porte. Presto ricorrerà il Centenario del più sanguinoso conflitto che abbia mai sconvolto il pianeta. Era stato chiamato “La Grande Guerra”, mai immaginando che vent’anni dopo l’umanità sarebbe ricaduta in uno scontro di ancora più spaventevoli proporzioni.
L’Italia, dopo sofferta attesa, era entrata anch’essa in guerra (24 maggio 1915): non per velleità di conquiste ma per alte finalità patriottiche.
Bisognava concludere infatti il percorso risorgimentale iniziato con i Moti del 1821 e bruscamente interrotto, dopo le tre Guerre d’Indipendenza, con l’ingresso nel 1882 nella Triplice Alleanza, al fianco dell’Austria – Ungheria e della Germania.
Ne riparliamo in accoglienza dell’anelito dei nostri Caduti che dal silenzio del luogo del loro martirio pare che urlino: “NON DIMENTICATECI” !
Il Governo Italiano per commemorare la rotonda ricorrenza fin dall’agosto del 2012 ha costituito un Comitato interministeriale e ha stilato un programma di alte finalità etiche comprendente attività da svolgere in più sedi del territorio nazionale.
La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dal canto suo, con una tempestività che la onora, ha fatto prontamente la sua parte. Entrando nel merito della commemorazione (quinquennio 2014- 2018) ha fissato i seguenti obiettivi: ricordare nominativamente, onorandone la memoria, ogni singolo Caduto (progetto “Albo d’Oro”), operare in ambito europeo promuovendo fra le Nazioni allora in guerra cerimonie condivise, inserire nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO alcuni siti del territorio regionale teatro, all’epoca dei fatti, di durissimi scontri.
Il 24 maggio u.s. ad Aquileia ha avuto luogo la prima manifestazione della commemorazione del Centenario, la consegna simbolica da parte del Presidente del MHC di un volume dell’Albo d’Oro ad una Associazione d’Arma.
Perché ad Aquileia? Scelta felicissima ! Non solo per il suo illustre passato: è stata per secoli faro di civiltà prima romana, poi cristiana, poi veneziana. Ma ancor di più, se possibile, per la presenza, a lato della Basilica patriarcale, del “Cimitero degli Eroi”, uno dei più importanti Cimiteri Monumentali della 1^ Guerra Mondiale.
In esso giganteggiano tre opere scultoree di rara intensità emotiva:
· “L’Angelo della Carità”, di Ximenes, che raffigura una Creatura Celeste nell’atto di sollevare verso il Cielo un Caduto;
· “Il Cristo” di Furlan, dove Gesù stacca un braccio dalla Croce e lo pone amorevolmente sul capo di un Caduto sorpreso nel generoso atto di soccorrere un fratello giacente a terra;
· La “Tomba–Altare” dei dieci “Militi Ignoti”, vegliati da Maria Bergamas, la Madre putativa del Caduto senza nome accolto con tutti gli onori nel Vittoriano, sul Campidoglio, all’Altare della Patria.
Così le aveva scritto il suo amato Antonio, Volontario Irredento, prima di perdere la vita in combattimento senza nemmeno il conforto di una tomba, di un fiore: <Domani partirò per chissà dove, quasi certo per andare alla morte . . . Perdonami dell’immenso dolore ch’io ti reco e di quello ch’io reco al padre mio e a mia sorella, ma credilo mi riesce le mille volte più dolce il morire in faccia al mio paese natale, al mare nostro per la Patria mia naturale, che il morire laggiù nei campi ghiacciati della Galizia o in quelli sassosi della Serbia, per una Patria che non era la mia . . . Addio mia mamma amata, addio mia sorella cara, addio padre mio. Se muoio, muoio coi vostri nomi amatissimi sulle labbra, davanti al nostro Carso selvaggio>.
L’inclemenza del tempo, veramente incredibile per una giornata di fine maggio, non ha frenato lo slancio dei partecipanti.
Le Associazioni d’Arma della Regione sono accorse in generosa gara aderendo con entusiasmo alla nobile iniziativa “Progetto Albo d’Oro”.
È presente, fra Esse, la Federazione Grigioverde di Trieste, che dal 1949 è impegnata nell’onorare tutti i Caduti, senza discriminazioni e nel salvaguardare la storica italianità delle Terre Giulie. Conta di riunire nello stesso pietoso abbraccio tanto gli eroici Irredenti quanto coloro che caddero con onore sui campi di battaglia vestendo l’uniforme asburgica.
È questo lo spirito che anima tutti i Veterani riuniti nelle varie Associazioni d’Arma.
Discende proprio dalla nostra cultura: Onore perenne a chi torna con gli scudi o sugli scudi.
Trieste, 2 giugno 2013
Gen. B. (ris.) Riccardo Basile
Iscriviti a:
Post (Atom)































.jpg)

_ok+(1).jpg)