LA TRADOTTA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA


NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA

lunedì 6 novembre 2017

Legami di carta: soldati in trincea, alunne tra i banchi: intersezioni tra archivi della Grande Guerra

Ad aprire la giornata di incontri di sabato 18 novembre alla Kulturni Dom di Aurisina sarà la presentazione di Legami di carta: soldati in trincea, alunne tra i banchi: intersezioni tra archivi della Grande Guerra, a cura di Maria Giovanna Bertani.

Il volume è il frutto finale del progetto didattico realizzato dal Liceo “Laura Bassi” e dal Museo Civico del Risorgimento di Bologna nell'ambito dell'iniziativa Io Amo i Beni Culturali dell'IBC Emilia-Romagna. 
Nel corso di un intero anno scolastico gli alunni di tre classi di seconda e terza Liceo hanno seguito lezioni e conferenze tenute dagli operatori del Museo. Poi, con l'aiuto dei propri insegnanti e degli stessi operatori del Museo del Risorgimento si sono confrontati con i documenti originali della Grande Guerra, appartenenti alla Biblioteca e all'Archivio sia della scuola che del Museo: giornali, relazioni, registri scolastici, lettere, cartoline, fotografie, certificati di morte... piano piano i ragazzi si sono immersi in questo mondo, e il volume cartaceo, realizzato dopo un ebook, ne è testimone.




Il volume contiene i contributi di Maria Giovanna Bertani, Simonetta Corradini, Mirtide Gavelli, Otello Sangiorgi, Patrizia Tranchina e degli alunni della sezione E 2012-2013 del Liceo "Laura Bassi" di Bologna, Roma, BraDypUS, 2017. 





Dall’Isonzo a Mladà Boleslaw di Italo Maffei

“Le ‘spallate’ sul Medio Isonzo, la resistenza sull’Altopiano di Asiago, l’assalto alla Bainsizza, la cattura e la prigionia. La testimonianza di un soldato che ha vissuto in prima persona questi eventi.”



L’Associazione Carsoetrincee propone, al Festival del Libro della Grande Guerra,  il memoriale di Italo Maffei, ufficiale modenese nella Grande Guerra. Il suo scritto è stato ristampato dopo la prima edizione del 1968 uscita a tiratura molto limitata. Maffei fu impegnato sul medio Isonzo, sull’altopiano di Asiago e sul Carso; si distinse, infine, sulla Bainsizza nell’agosto del 1917.




Paolo Pollanzi, esperto sui siti della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia, e Sergio Spagnolo, dell’Associazione Storico Ricreativa Carsoetrincee (ASRC), dialogheranno sui temi legati al questa nuova pubblicazione e delle iniziative dell’Associazione.

domenica 5 novembre 2017

Magyar Ezredek, A Doberdó-Fennsík Védelmében, dall'Ungheria a Duino Aurisina

Venerdì 17 novembre alle 18.30 ospiti del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, al Festival del Libro della Grande Guerra, dall’Ungheria ci saranno Pintér Tamás, Rózsafi János e Stencinger Norbert, dell’Associazione NagyHáború Kutatásáért Közhasznú Alapítvány per presentare Magyar Ezredek, A Doberdó-Fennsík Védelmében. A dialogare con loro Gianfranco Simonit. Con loro ci sarà l’interprete Németh Dorottya.



Una nuova edizione ampliata nel contenuto sui reggimenti e le truppe ungheresi che hanno combattuto sul fronte di Doberdò.

Ne parleremo con loro nella Casa della Cultura Igo Gruden ad Aurisina.

sabato 4 novembre 2017

From the front, Zibaldone della Grande Guerra

Domenica 19 novembre, alle 15, Tancredi Artico, con la partecipazione dei Ragazzi del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico per la lettura dei testi nelle lingue originali e l’Associaizone IODEPOSITO, presenta From the Front, Zibaldone della Grande Guerra. 

Il volume internazionale di saggi From The Front, Zibaldone della Grande Guerra è una raccolta nata con lo scopo di indagare attraverso i diari di militi la realtà vissuta da coloro che hanno attivamente  combattuto durante il primo conflitto mondiale, fornendo al lettore una visione poli-prospettica e multi-vocale, grazie alla presenza di testimonianze provenienti da ogni angolo del mondo: Italia, Ungheria, Inghilterra, Austria, Canada, Belgio, Germania, Catalogna, America, Australia e Turchia.

Disillusione degli ideali, illusione (prospettica, sensoriale e percettiva) riposta nella guerra, ironia nei confronti della propaganda ufficiale, percezione e ruolo del corpo sono solo alcuni dei temi affrontati nel volume, un lavoro che si nutre del sentimento profondo e autentico posto sulla carta da coloro che vissero quegli anni terribili in prima persona.
Sul territorio europeo, infatti, tedeschi, austriaci, belgi, italiani, ungheresi, australiani, americani, turchi, hanno combattuto nella miseria, guardandosi da un lato all’altro delle trincee provando le medesime emozioni: orrore, paura, pietà.


La decisione di riunire all’interno del volume diari e lettere scritte da soldati di diverse nazionalità se è nata quindi con lo scopo di voler fornire al lettore una prospettiva policentrica sugli eventi, diventa in realtà alla fine un’occasione per il lettore di riflessione su come la realtà della guerra, interiormente ed esteriormente, sia stata per chiunque l’abbia combattuta un’esperienza universale, fatta non tanto di slogan quanto piuttosto di profonda disillusione, amarezza e, a volte, profonda pietà per se stessi e per coloro che, pur combattendo dall’altra parte del fronte, non dovevano poi essere così diversi da chi scriveva. Diari e lettere diventano quindi all’interno del volume importanti simboli di antiretorica e di umanità, testimonianze di una realtà fortemente contrapposta alla visione stereotipata e celebrativa della guerra proposta da strateghi e ufficiali, luoghi in cui dare spazio alle percezioni dell’individuo come singolo essere umano.

Tancredi Artico (Latisana, 1988) ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Italianistica con lode presso l’Università degli Studi di Padova, con una tesi dal titolo Anatomia dell’epica da Tasso a Graziani che ricostruisce la complessa parabola del genere epico dal 1581 alla metà del Seicento. Attualmente collabora con il proprio Dipartimento, e si dedica all’insegnamento nelle scuole medie e superiori. 
Si è occupato di Prima guerra mondiale con il volume qui presentato e curando una silloge di studi (Essere corpo. La Prima guerra mondiale tra letteratura e storia, Trieste, Lint Editoriale, 2016, 280 pp.), l’edizione di Davanti a Trieste. Esperienze di un fante sul Carso di Mario Puccini (prefazione di S. Ramat, Mursia, Milano 2016, 200 pp.), oltre a vari articoli apparsi su volume.


Lo conosceremo al Festival Del Libro della Grande Guerra, organizzato dal Gruppo Ermada Vidonis. 

venerdì 3 novembre 2017

Tra le pieghe di una vita

Sergio Boem (classe 1964, 5° Alpini), gardesano, appassionato di storia, alpinismo e ambiente, presenta al Festival, sabato 18 novembre alle 17, la nuova edizione di Tra le pieghe di una vita.



Tra le pieghe di una vita racconta la piccola storia del tenente Ubaldo Ingravalle, nonno dell'autore, intrecciandola con gli avvenimenti nazionali che lo vedono uomo d'azione e testimone della sua epoca. L'autore attraverso gli oggetti appartenuti all'ufficiale, ha indagato tra labili indizi e sconosciuti documenti d'archivio, scoprendo così le vicende di tanti altri nonni: quelli del suo reparto, mille montanari ormai dimenticati. Attraverso le testimonianze dei famigliari e percorrendo i sentieri densi di memoria, ha incontrato così la grande Storia, descritta senza piegarla a semplificazioni o a pregiudizi ideologici. Ne emerge una ricerca che racconta tutto il Novecento, visto attraverso gli occhi dei famigliari e dei protagonisti più umili.

Si presenta al Festival una seconda edizione in veste decisamente riveduta e ampliata.
Si tratta di una lunga e faticosa ricerca circa un reparto alpino di uomini dimenticati che, pur non essendo destinati al combattimento per la loro avanzata età, furono travolti dal conflitto e lasciò sul Grappa, Rombon e Tonale, Lagorai, la gran parte dei suoi uomini.
Un gruppo di sacrificati insomma, di cui nessuno ha mai parlato e che non è ricordato né da un monumento o aula pubblica, nemmeno nelle valli in cui furono arruolati. Un ripristino della memoria in cui siamo da tempo impegnati in una ricerca che forse, mai sarà destinata a esaurirsi ma che ha a che fare anche con la vostra terra.
Infatti, il "Valcamonica" oltre a combattere sulle montagne dell'alto Isonzo, aveva tra gli ufficiali mio nonno e che divenne poi goriziano d'adozione.

Il testo è edito da Vividolomiti nella collana "I disgeli".

giovedì 2 novembre 2017

Dalla Grande Guerra Poesie dal fronte, al Duino&Book

L'Associazione culturale “Gianni Anglisani” di Gradisca d’Isonzo presenterà sabato 18 novembre alle 18.00, in occasione del nostro Festival, nella Casa della Cultura Kulturni Dom di Aurisina:



Dalla Grande Guerra
"Poesie dal fronte"


L'iniziativa vuole ripercorrere i fatti della Grande Guerra attraverso le "Poesie dal fronte" scritte da poeti e soldati.


La lettura delle poesie sarà eseguita dall'attrice Mariolina De Feo, ad accompagnarla con alcuni interventi musicali, la prof. Annalisa Clemente.






mercoledì 1 novembre 2017

Le medaglie della fanteria della prima guerra mondiale

Le medaglie della fanteria della prima guerra mondiale, di Alessandro Doria e Alessandro Ormas, edito da Gaspari, è il libro più completo sulle medaglie reggimentali, con le mostrine e le schede per ciascuna medaglia. Un’opera fondamentale della difficile scienza faleristica. È strutturato in due parti, nella prima parte viene descritta la genesi delle medaglie reggimentali della fanteria attraverso un percorso filologico che ripercorre gli aspetti storici, motivazionali, costruttivi ed artistici di queste medaglie "non ufficiali della fanteria ".
Nella seconda parte vi è una selezione di medaglie fotografate a colori nel dritto e nel rovescio con un'accurata descrizione dei campi.
Ne parleremo insieme al Festival del Libro della Grande Guerra, organizzato dal Gruppo Ermada Vidonis, domenica 19 novembre alle 10.30.


Alessandro Doria e Alessandro Ormas, vivono e lavorano a Trieste, ricercatori, dopo un lungo percorso di ricerca e acquisizione di materiali e documenti hanno svolto un accurato e originalissimo esame delle medaglie reggimentali, definendone i vari aspetti tra cui quelli umani, così da far rivivere attraverso le istantanee riprodotte nel metallo la storia di quell’ultima guerra antica.